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A rischio autismo i bambini nati da papà avanti con gli anni

Postato il 1 settembre 2011 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

I bambini nati da papà più anziani pare siano a rischio autismoo

L’età per concepire e partorire si alza sempre più. Sia uomini che donne tendono, oggi, a procrastinare il giorno delle nozze o decidere di mettere su famiglia e procreare.
Se l’età avanzata della donna mette a rischio il nascituro dallo sviluppare la sindrome di Down, pare che l’età dell’uomo invece influisca sulla possibilità che il bambino sia autistico o presenti altri disturbi mentali o legati al cervello.

Ad avanzare questa ipotesi sono i ricercatori del Brain Institute nel Queensland (Australia) i quali sostengono che con il passare degli anni negli uomini si verifichino delle mutazioni genetiche, trasmissibili, che vanno a influenzare il corretto sviluppo del cervello nel nascituro, esponendolo al doppio del rischio di schizofrenia o autismo.

Per il loro studio, condotto su modello animale, gli scienziati hanno analizzato il Dna delle cellule spermatiche per comprendere meglio il fenomeno. Ciò che hanno supposto è che nei maschi più anziani si verifica una mutazione chiamata CNV, rispetto ai maschi più giovani.
In seguito, i ricercatori hanno esaminato il Dna dei nati sia da topi anziani cha da quelli giovani che, tuttavia si erano accoppiati con femmine sempre della stessa età. Cambiava, quindi, solo l’età del maschio.

Dalle analisi condotte si è scoperto che le mutazioni genetiche avvenivano soltanto nella progenie di papà più vecchi. «Abbiamo scoperto maggiori di queste mutazioni nella progenie dei papà più vecchi», ha dichiarato McGrath su Translational Psychiatry, la rivista su cui è stato pubblicato lo studio.
La prole dei papà più anziani ha poi mostrato anche di avere un cervello di forma diversa e comportamenti diversi, rispetto a quelli nati  da padri più giovani.
Lo stesso McGrath ha sottolineato come la mutazione CNV sia già stata collegata a disturbi cerebrali negli esseri umani. Questa stessa mutazione, poi, è stata riconosciuta in un gene noto per il suo coinvolgimento nell’autismo.
[lm&sdp]

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