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Cancro alla gola in aumento: colpa del sesso orale

Postato il 5 ottobre 2011 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

I casi di cancro alla bocca e alla gola dovuti a infezione da HPV pare siano in aumento grazie alla maggiore pratica di sesso orale

Cambiano i costumi, cambiano le malattie. La diffusione sempre più inquietante del cancro alla bocca e alla gola avrebbe tuttavia una radice comune – una doppia radice comune: la diffusione del virus HPV, o papilloma virus umano, e la diffusione del sesso orale.

Secondo i dati riportati sul Journal of Clinical Oncology – su cui è anche stato pubblicato lo studio – nel giro di poco più che un decennio le diagnosi di cancro orale legate al virus HPV sono addirittura triplicate.
Secondo i ricercatori, questo fattore sarebbe dovuto ai cambiamenti nei costumi sessuali che, negli ultimi anni, hanno visto incentivare il sesso orale.
Non a caso, il legame tra HPV e sesso è conosciuto poiché si tratta di un virus a trasmissione sessuale. Nel caso di rapporti sessuali tradizionali, una sua trasmissione può causare da “semplici” verruche genitali fino ad arrivare ad alcuni tumori come quelli dell’ano, della cervice e del pene.

In questo nuovo studio, i ricercatori della Ohio State University, guidati dalla dottoressa Maura Gillison, hanno preso in esame campioni di tessuto (biopsie) di cancro orofaringeo prelevato da 270 pazienti in totale e nell’arco di 20 anni.
«L’intera relazione tra HPV e cancro della testa e del collo correlai cambia completamente le nostre idee su chi è a rischio, su come trattare il cancro, sui pronostici relativi al cancro e la prevenzione», ha commentato Gillison.

Le prove eseguite in laboratorio mostrano inequivocabilmente che l’aumento dei tassi d’incidenza del cancro orale sono correlati all’infezione da HPV, mentre i casi di cancro non correlati al virus sono in diminuzione.
Nonostante i dati siano allarmanti, per chi si ritrova con una diagnosi di cancro alla bocca o alla gola causata dal virus HPV, ci sono tuttavia notizie più confortanti poiché questo tipo di tumore gode di una prognosi migliore e il cancro stesso risulta essere più sensibile ai trattamenti, sottolineano i ricercatori.
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