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Certe riviste possono inneggiare alla violenza sessuale

Postato il 14 dicembre 2011 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

Alcune riviste per soli uomini presentano un’immagine degradante della donna

In molte riviste maschili la donna diviene oggetto di sessualizzazione. E questo spesso appare evidente già dalle foto pubblicate. Tuttavia, anche le considerazioni sulle donne che vengono riportate nelle pagine non sembrano essere delle migliori, anzi, secondo alcuni ricordano molto quelle degli stupratori. Ecco quanto asserisce uno studio condotto dai ricercatori dell’Università del Surrey (Uk).

Tale studio – a detta degli psicologi – mette in evidenza il pericolo della sessualizzazione della donna attraverso i media. Ma potrebbe anche divenire un potente strumento perché ciò non accada più. A ogni modo, per comprendere l’entità del fenomeno, i ricercatori hanno coinvolto un gruppo di uomini di età compresa fra i 18 e i 46 anni a cui poi è stato mostrato un elenco di considerazioni e giudizi sulle donne ripresi dai magazine inglesi “for men only” più conosciuti, più un altro elenco compilato, inizialmente a insaputa dei partecipanti, con i giudizi raccolti per mezzo di interviste ad alcuni stupratori convinti e precedentemente condannati per reati sessuali.

Un primo, inquietante, risultato ha mostrato che i partecipanti allo studio avessero scelto con maggiore frequenza le considerazioni fatte dagli stupratori e, questo, anche quando fossero a conoscenza che i giudizi venivano da persone di quel genere.
A un altro gruppo poi è stato chiesto di classificare i commenti in base a quanto fosse ritenuto dispregiativo. In tale gruppo erano presenti anche persone di sesso femminile.
Dai risultati, per assurdo, è emerso che spesso le descrizioni contenute nelle riviste erano più umilianti di quelle pronunciate dai molestatori sessuali.
A emblema, i ricercatori riportano una frase di uno di questi molestatori sessuali: «Penso che se una legge è passata ci dovrebbe essere un codice per l’abbigliamento. Quando le ragazze indossano gonne cortissime o cose del genere stanno solo chiedendo una cosa…».

Secondo il dottor Peter Hegarty «C’è una preoccupazione fondamentale per il contenuto di tali riviste, perché ritiene normale il trattamento delle donne come oggetti sessuali. Non siamo guastafeste o puritani che pensano che non ci dovrebbe essere alcuna informazione sessuale da parte dei media e rivolta ai giovani. Ma gli adolescenti e i giovani sono preparati per adempiere all’amore e al sesso quando si ritiene normalità vedere certe cose sulle donne che sono inquietantemente simili a quelle rispecchiate nel linguaggio degli autori di reati sessuali?».

Secondo la dottoressa Miranda Hovarth, della Middlesex University, invece c’è qualcosa di sbagliato nel momento in cui le persone ritengono che la lingua utilizzata nelle riviste per uomini provenga da stupratori condannati.
«C’è chiaramente qualcosa che non va quando le persone provano affinità con il tipo di linguaggio usato in una rivista per ragazzi che sarebbe potuto provenire da uno stupratore condannato – spiega Hovarth al Daily Mail – Siamo rimasti sorpresi di come i partecipanti si siano identificati maggiormente con le citazioni dei violentatori. Siamo altresì preoccupati che le strategie di legittimazione che gli stupratori adducono quando si parla di donne siano più familiari a questi giovani di quanto avessimo previsto», conclude Hovarth.

Lo studio, pubblicato nel British Journal of Psychology della British Psychological Society, effettivamente mette in luce un fatto inquietante. Finché ci saranno persone che faranno soldi vendendo le immagini di donne come oggetto sessuale difficilmente un giovane – che acquista certi prodotti – potrà crescere all’insegna del rispetto verso le altre persone e, in particolare, nei confronti delle donne.
Se tutti, donne e uomini, dessero maggior risalto ai sentimenti e all’intelletto, piuttosto che all’apparenza, probabilmente vivremo tutti in un mondo migliore.
[lm&sdp]

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