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Doping: ministero Salute, positivo 4,7% atleti controllati, 9% tra ciclisti

Postato il 15 ottobre 2011 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

Roma, 14 ott. (Adnkronos Salute) – Malgrado gli sforzi e le campagne d’informazione, lo sport non riesce a liberarsi del ‘morbo’ del doping. Su 1.115 atleti controllati dalla Commissione antidoping del ministero della Salute è risultato positivo il 4,7% del campione totale (6,3% degli atleti uomini e l’1,5% delle donne). Le percentuali di positività più rilevanti sono state riscontrate nel ciclismo (9%), nella pesistica e cultura fisica (10,9%) e negli sport invernali (3,94%). E’ quanto emerge dalla Relazione annuale sull’attività svolta dalla Commissione per la vigilanza e il controllo sul doping e per la tutela della salute nelle attività sportive durante l’anno 2010, inviata al Parlamento. Le discipline sportive maggiormente testate sono state il ciclismo, l’atletica leggera, il nuoto e gli sport invernali nelle categorie amatoriali e giovanili su manifestazioni organizzate da Federazioni sportive nazionali, discipline associate e da Enti di promozione sportiva. “Il 60% circa degli atleti risultati positivi – si legge nella relazione pubblicata sul sito del ministero della Salute – aveva assunto una sola sostanza, mentre il restante 40% due o più sostanze con una punta in tre casi di assunzione di cinque sostanze contemporaneamente. Le sostanze illecite più utilizzate sono state gli steroidi anabolizzanti, seguiti dai corticosteroidi e dai diuretici”. La Commissione, attraverso il sistema informativo Reporting System Doping Antidoping, realizzato in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità, ha elaborato i dati sull’uso dei farmaci consentiti, in base alle dichiarazioni rese dagli atleti sottoposti ai controlli. I dati riferiti al 2010 hanno confermato la tendenza degli sportivi ad assumere grandi quantità di farmaci non vietati per doping, oltre a integratori, vitamine e quant’altro. Quasi il 65% degli atleti sottoposti a controllo ha infatti dichiarato di aver assunto prodotti farmaceutici (compresi omeopatici) e prodotti cosiddetti salutistici. La categoria di medicinali più usati e dichiarati sono gli antinfiammatori non steroidei (Fans). I secondi sono invece costituiti prevalentemente da vitamine, sostanze ad attività antiossidante, sali minerali e prodotti dietetici-nutrizionali (quali aminoacidi ramificati, creatina) nonché integratori alimentari (formulazioni di varie associazioni dei prodotti sopraindicati).

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