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I benefici delle creme spalmabili: ecco il sesamo

Postato il 12 marzo 2013 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

A colazione e a merenda, su gallette di riso o fette di mela, dolci o salate. Le creme di frutta secca e semi oleosi arricchiscono la tavola.  Ottime fonti alternative di proteine e acidi grassi essenziali (omega 3 e 6), le creme vegetali fatte in casa non solo sono deliziose, ma non contengono gli eccessi di oli, zuccheri e additivi dei prodotti industriali. Farle è semplice.

Di noci varie

Sguscia i frutti secchi che preferisci (noci, nocciole, arachidi, mandorle, etc.) e selezionali, eliminando quelli rovinati e poco freschi, che irrancidirebbero la crema. Se vuoi pelali, togliendo la pellicina esterna. Riscalda il forno a 180° C. Disponibili su una teglia bassa e infornali per 5-8 minuti (a secondo del tipo di frutto scelto), poi rimescola e rimetti in forno per altri 5-8 minuti, stando attento a non bruciarli. Toglili dalla teglia, falli raffreddare e mettili nel robot da cucina. Fallo partire alla velocità media (pulsando se si riscalda troppo) e trita la frutta secca tostata. All’inizio si forma una fine farina, che proseguendo diventa un impasto prima ruvido, poi sempre più cremoso. Aggiungi un pizzico di sale per intensificare il sapore. Puoi velocizzare il processo staccando l’impasto dalle pareti e spingendolo verso la lama. Spegni il robot quando raggiungi la consistenza preferita (croccante o liscia ). Se vuoi puoi aromatizzarlo con miele o sciroppo di agave ( 1 cucchiaino da the ogni 150 grammi di frutta secca), vaniglia, cannella o cardamono. Sperimenta con le combinazioni. Se lo lasci neutro, invece, puoi usarlo per condire stufati di verdure (come nella cucina africana ), riso integrale o pinzimonio di verdura.

Di semi oleaginosi

Il processo è lo stesso, ma invece di usare il forno, tosta i semi per 1 minuto in una padella antiaderente, o di ghisa, mescolando continuamente. È assai facile bruciarli, pertanto presta molta attenzione, devono essere solo leggermente dorati. Per il resto procedi come spiegato precedentemente. Le creme si conservano per 1 mese fuori dal frigo, in un contenitore di vetro a chiusura ermetica.

Il tahin, la crema di sesamo

Una grandiosa riserva di proprietà benefiche è racchiusa dentro i minuscoli semi di sesamo. Se in Italia il condimento per eccellenza è l’olio extravergine d’oliva, in tutto il Medioriente è il tahin l’alimento principe per insaporire piatti unici e contorni. Il tahin è una crema molto densa ottenuta dalla tostatura di semi di sesamo bianco che vengono poi pestati. Una volta tostati, questi semi vengono triturati e ridotti in farina; dopotutto la stessa parola tahin deriva da un termine arabo che significa “macinare”. Questa farina viene quindi allungata con olio fino a formare una sorta di patè che per consistenza può essere paragonata al burro di arachidi. Le somiglianze però finiscono qui, perché il tahin racchiude in sé tutte le proprietà benefiche dei semi di sesamo.  Ricordiamo solo alcuni dei principi nutritivi dei semi di sesamo: sono nutrienti ed energetici, ricchissimi di calcio e di altri sali minerali che potenziano il sistema immunitario nonché di acidi grassi polinsaturi omega-3 che apportano benefici al sistema nervoso. I semi di sesamo sono dei veri alleati per il benessere del cuore grazie agli antiossidanti che contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo “cattivo” nel sangue.

Come utilizzare il tahin

Grazie al tahin, tutte queste proprietà vengono trasferite in diversi piatti tipici della cucina mediorientale. Infatti, il tahin è usato per condire due pietanze rappresentative della tradizione gastronomica turca: le polpette falafel e la crema hummus, entrambe a base di ceci. Il tahin si usa anche in una variante dolce chiamata halva che in arabo significa dolce. In questo caso alla crema di tahin sono aggiunti miele, pistacchi, succo di agrumi, vaniglia o cioccolato fondente. Si può usare il tahin anche in una versione “all’italiana” come condimento per le insalate, da solo come crema spalmata su una fetta di pane integrale, magari con l’aggiunta di semi di lino, pepe e limone, oppure come salsa di accompagnamento a piatti a base di carne.

Come preparare il tahin

Il tahin si può preparare anche a casa, in modo semplice e veloce, per averne sempre una scorta nella dispensa:  – 400 grammi di semi di sesamo- 6 cucchiaini di olio extravergine di oliva.  Bisogna procedere innanzitutto con la tostatura dei semi di sesamo in una padella a fiamma media per un paio di minuti fino a che incominciano a rosolare ponendo attenzione a non abbrustolirli altrimenti sviluppano sostanze nocive. Dopo averli fatti raffreddare, i semi vanno pestati, utilizzando un mortaio o un frullatore ad immersione, e aggiungendo di tanto in tanto dell’olio extravergine d’oliva. In questo modo si otterrà in pochi minuti la propria crema di tahin fatta in casa che si può conservare in frigo all’interno di un semplice barattolo di vetro.

Silvia Trevaini

Videonews

Obiettivo Benessere

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