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L’andropausa: sintomi e terapie

Postato il 13 luglio 2014 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

depressoL’andropausa  pur essendo l’equivalente della menopausa  femminile è la graduale  riduzione/ cessazione  della attività degli organi  riproduttivi maschili. Il dott. Emilio Patelli, specialista Urologia Andrologia Centro Medico Visconti di Modrone, ce ne parla oggi.

Proprio per essere “ graduale “ non avviene in un’epoca ben definita e può dipendere ad esempio dal volume testicolare, principale sorgente di produzione del testosterone.
La sintomatologia caratteristica è quella dell’ipogonadismo ad esordio tardivo il cui fattore principale, come per i sintomi del basso apparato urinario e la DE ( Erectile Dysfunction ) è l’invecchiamento, inteso come rallentamento del metabolismo  delle proteine e dei lipidi, come progressivo danno  vascolare da aterosclerosi pluridistrettuale  e da una riduzione di sensibilità dei recettori periferici ormonali  a partire dall’età di 55-60 anni.

È  noto che dopo i 50 anni il livello di testosterone circolante  si riduce dell’ 1,2% ogni anno ed un livello di testosterone appropriato (valore soglia) è essenziale non solo per l’apparato riproduttivo ma anche  per la libido (desiderio sessuale), per un normale  rimaneggiamento osseo (osteoporosi) e per il ricambio sanguigno (anemizzazione).

Questi processi sono alla base delle manifestazioni cliniche riconducibili ad una ridotta disponibilità di testosterone con principali sintomi fisici (ridotta resistenza alla attività fisica, tendenza all’ osteoporosi, alterazioni cutanee e del sonno e della memoria, sudorazioni immotivate ), sintomi psichici  (irritabilità, ansia , depressione, perdita di fiducia in se stessi,  sensazione di non attrarre e di non essere amati)  e sintomi sessuali (interesse ridotto per il sesso, conflittualità relazionale, peggioramento della qualità orgasmica, ansia di perdere la propria potenza sessuale).

La complessità sintomatologica necessita di un approccio,  a volte multidisciplinare, ma soprattutto di uno screening  valutativo periodico a partire dai 50 anni con visita uro-andrologica, esami ematochimici ed ormonali, diagnostica ecografica uro-genitale, questionari  finalizzati al riconoscimento precoce  dell’andropausa . Le attuali possibilità terapeutiche  e in particolare la supplementazione  androgenica oggi nelle varie formulazioni (compresse, fiale , gel,  cerotti, pillole buccali ) consente, in tutta sicurezza se con adeguato controllo clinico, di affrontare  questa fase biologica  senza subirne effetti drasticamente negativi e al meglio della qualità di vita .

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