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Mangiare sano, quando le buone abitudini alimentari sono di famiglia

Postato il 1 giugno 2012 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

educazione alimentare

Da tempo ci si interroga sul modo migliore di educare i bambini ad una sana alimentazione. C’è chi propende per una presentazione allegra e colorata di frutta e verdura, chi spinge sull’apporto dei genitori a casa, chi piuttosto chiede più attenzione a mensa ed a scuola con distributori di frutta a sostituzione degli snack ipercalorici.

E magari sono tutte strategie valide, non occorre interrogarsi su quale sia la più efficace, proviamoci in tutti i modi insomma, anche perché l’obesità infantile è dilagante e crea disturbi sin da piccoli, esponendo inoltre ad un rischio maggiore di malattie metaboliche e cardiovascolari da adulti. Tanto vale giocarci tutte le carte a disposizione per educare i nostri figli a nutrirsi più che ad alimentarsi in modo disordinato e sbilanciato.

L’unica carta che non mi giocherei è quella delle campagne shock perché feriscono i sentimenti dei bambini, additati come individui necessariamente infelici e condannati a morte perché grassi. Insomma, va bene sensibilizzare, ma non è questo il modo. Meglio un approccio soft e giocoso come quello sponsorizzato da Michelle Obama che punta ad unire movimento, educazione alimentare e aggregazione sociale con gli orti casalinghi, ad esempio, e la travolgente campagna Let’s move. Bocciati anche i reality che fanno passare diversi messaggi pericolosi: perdere peso è solo questione di forza di volontà, di rinunce e di esercizio estenuante e si può fare in poche settimane, tutti fuorvianti per il bambino.

Un recente studio, condotto dai ricercatori della Michigan State University e pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition, ci svela un altro metodo utile per abituare i bambini a mangiare sano: iniziare a nutrirci in modo equilibrato. Già, perché se riserviamo gli alimenti sani ai bambini perché devono crescere e assumere vitamine, proteine e calcio, mentre noi ci ingozziamo, al loro cospetto, di salsine ipercaloriche e cibi spazzatura, di sicuro non passa un messaggio edificante.

Far diventare una sana alimentazione di casa ottiene decisamente più risultati delle punizioni e delle ricompense. Un metodo che si è rivelato efficace nelle famiglie a basso reddito analizzate dai ricercatori. Molto utile anche coinvolgere i bambini nella preparazione di pasti sani, nella coltivazione di frutta e verdura, laddove possibile (provateci anche sul balcone se non avete un giardino o un orto), nella spesa. Spiegate loro cosa contengono i cibi e a cosa servono i diversi nutrienti. Cose da evitare invece assolutamente: urlare contro il bambino che non vuole mangiare sano, proibirgli tutto, metterlo in punizione, costringerlo a mangiare con la forza. Il cibo è e deve rimanere un’esperienza associata a ricordi positivi, sin dall’infanzia, per instaurare un rapporto sano con l’alimentazione.

Foto | Flickr

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