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Riconoscere l’infezione da stafilococco aureo: i sintomi e la cura

Postato il 14 agosto 2012 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

L’infezione da stafilococco aureo può causare diverse malattie. Le più comuni sono quelle che colpiscono la pelle. Non a caso, infatti, questo batterio si trova soprattutto sulla cute e nel naso dove, però, non causa problemi a meno di ferite o altre condizioni che possono consentirgli di infettare l’organismo.

I sintomi di un’infezione alla pelle sono l’accumulo di pus all’interno di ascessi, bolle o foruncoli, cui si possono associare rossori, gonfiori e dolori. Questa situazione può aggravarsi con la formazione di croste o di cellulite, sintomo dell’infiammazione della cute, o, nel caso delle donne che allattano al seno, con lo sviluppo di una mastite. Se, però, lo stafilococco raggiunge il sangue o viene ingerito con il cibo i sintomi possono essere diversi. In caso di sepsi (o batteremia, cioè presenza di batteri nel sangue), infatti, l’infezione da stafilococco aureo può manifestarsi con febbre, brividi e pressione bassa. Quando, poi, il batterio raggiunge altri organi l’infezione può coinvolgere polmoni, cuore e ossa. Agire il prima possibile è indispensabile perché il batterio non metta in serio pericolo la vita di chi ha contratto l’infezione.

In genere le infezioni della pelle, riconoscibili ad occhio nudo, vengono curate con pomate a base di antibiotici o, in alcuni casi, con antibiotici da assumere per via orale. Per diagnosticare infezioni del sangue o di altri organi sono, invece, necessarie analisi di laboratorio più approfondite che possono anche identificare l’antibiotico migliore per sconfiggere il batterio.

Nausea, diarrea, vomito e disidratazione sono, invece, sintomi di un’intossicazione con cibo contaminato dalle tossine del batterio piuttosto che di una vera e propria infezione da stafilococco aureo. In questo caso non è necessario assumere antibiotici: i disturbi, comparsi 1-6 ore dopo aver mangiato il cibo contaminati, spariscono da soli in tre giorni al massimo.

Diverso è il caso della sindrome da shock tossico, una condizione che colpisce soprattutto le donne che usano assorbenti interni. In questo caso febbre alta e improvvisa, vomito, diarrea e pressione bassa di associano a dolori muscolari e, a volte, a desquamazioni della pelle. In presenza di questi sintomi la cosa migliore da fare è contattare un medico il prima possibile.

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