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Ritenzione idrica: i rimedi naturali

Postato il 2 luglio 2013 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

Luglio segna il momento dell’espansione energetica che simboleggia la forza maschile, il culmine del massimo yang, come direbbero i medici cinesi. Ma la colonnina del mercurio che spesso balza oltre i 30° e l’elevato tasso di umidità possono avere anche effetti negativi a livello fisiologico. Ad esempio uno dei primi segnali dell’arrivo dell’estate è rappresentato dall’aumento della ritenzione idrica, che si manifesta con una visibile dilatazione generalizzata a tutto il corpo, sensazione di pesantezza, formicolii alle gambe e, talvolta, con un vero e proprio aumento ponderale, che affatica il cuore e la circolazione peraltro già fiaccati dalle alte temperature. Un cattivo funzionamento delle vie linfatiche o del microcircolo sanguigno può portare quindi ad accumulo di liquidi nei tessuti. L’edema o stasi linfatica è una condizione patologica in cui si assiste ad un aumento del volume del liquido interstiziale. Normalmente, il contenuto dell’acqua corporea extracellulare è mantenuto costante entro precisi limiti. I liquidi tessutali ed i soluti in essi accumulatisi vengono infatti raccolti e reimmessi in circolo attraverso il sistema dei vasi linfatici. La localizzazione dell’edema può essere generalizzata o distrettuale e questo può essere dovuto a ostruzioni venose (FLEBEDEMA) o linfatiche (LINFEDEMA).


Le cause

Fra le cause sistemiche dell’edema si annoverano insufficienza cardiaca, insufficienza renale, insufficienza epatica, ipoproteinemia, malnutrizione, disordini endocrini (mixedema) ed assunzione cronica di farmaci (antipertensivi, steroidi, antinfiammatori). Le cause locali sono invece rappresentate da insufficienza venosa cronica, lipedema, malformazioni vascolari, traumi, infezioni ed infiammazione. Nel trattamento del Linfedema, ed in ogni altra situazione in cui si verifichi un’ostruzione al flusso linfatico, anche senza presenza di edema, il terapista deve operare un massaggio che promuova il trasporto dei fluidi dall’area compromessa verso un territorio in cui le vie linfatiche siano funzionanti. Sedute settimanali e mensili di drenaggio linfatico manuale mantengono efficienti le vie di escrezione. A questo viene spesso associato un uso quotidiano dei bendaggi compressivi. Nei soggetti che soffrono di ritenzione idrica i ristagni non si localizzano solo nella parte bassa del corpo, ma risultano diffusi anche in altre zone. Per fortuna anche in questi casi i rimedi naturali di Fitoterapia ci vengono in aiuto.

 

I rimedi naturali che contrastano la ritenzione idrica

- Il nocciolo (Corylus avellana): ti consiglio di assumerlo se soffri anche di formicolii alle gambe. Devi acquistare in erboristeria il macerato glicerico ricavato dalle gemme del nocciolo che ha un’azione flebotonica ed aiuta l’organismo a drenare i liquidi in eccesso, riattivare il circolo e fluidificare il sangue, oltre a contrastare l’insufficienza arteriosa che spesso si ha in caso di insufficienza circolatoria venosa periferica e quindi in caso di varici. Consiglio terapeutico: per uno-due mesi bevi prima di pranzo e prima di cena 50 gocce di gemmoderivato di nocciolo diluite in un bicchiere di acqua

-Verga d’oro, amarena e mais: questi rimedi naturali sono utili perché ci aiutano ad espellere acidi urici e tossine. La verga d’oro (Solidago virga aurea) e usata contro le infiammazioni delle vie urinarie, i peduncoli di amarena (o di ciliegia) accelerano lo smaltimento dei liquidi, le barbe di mais (Zea mays) sono altamente diuretiche. Consiglio terapeutico: devi preparare un decotto facendo una miscela delle tre erbe sopra indicate. Procedimento: acquistare in erboristeria le tre erbe in parti uguali, fare una miscela e versarne tre cucchiai in 1 litro d’acqua, fare bollire per 15 minuti, filtrare bere e bere nell’arco della giornata

Attenzione: ricorda che gli infusi e i decotti diuretici non vanno mai dolcificati con lo zucchero bianco in quanto questo peggiora lo stato infiammatorio.

La sophora japonica: le persone che lavorano in ufficio e trascorrono molte ore senza fare attività fisica, e hanno la cattiva abitudine di accavallare le gambe, presentano spesso gonfiore, sensazione di dolore, tensione, pesantezza e stanchezza. Per contrastare questi disturbi, sono molto utili gli integratori a base di oxerutina, uno antiossidante di cui sono particolarmente ricchi i fiori e le foglie della Sophora japonica, una pianta orientale che aiuta a rinforzare le pareti venose, migliora il microcircolo ed elimina i liquidi in eccesso. Consiglio terapeutico: fai un ciclo terapeutico di due mesi, che puoi ripetere a ogni cambio di stagione, assumendo la mattina prima di colazione una capsula di estratto secco o di Sophora japonica.

Silvia Trevaini

Videonews

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