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Salute: stare in compagnia fa dimagrire, studio sui topi spiega come

Postato il 6 settembre 2011 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

Milano, 6 set. (Adnkronos Salute) – Avere tanti amici fa bene alla mente, ma anche al corpo. Di più: stare in compagnia potrebbe avere addirittura un’azione dimagrante, arrivando a bruciare il grasso addominale fino a dimezzarlo. Per ora ‘l’effetto dietetico’ dell’amicizia è stato dimostrato soltanto nei topi, in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Cell Metabolism’. Tuttavia gli autori della ricerca, un gruppo di scienziati americani della Ohio State University, ritengono che i risultati dell’esperimento possano indicare nuove strategie utili a modificare in positivo anche il metabolismo umano.
In sintesi, l’ipotesi è che opportuni stimoli ambientali e sociali spingano il cervello a produrre un fattore di crescita chiamato Bdnf. Una sostanza che, fra i vari effetti, induce la trasformazione del grasso bianco (quello che si deposita in antiestetici ‘cuscinetti’ di adipe) in grasso bruno, ossia il grasso buono brucia-calorie che un tempo veniva considerato una prerogativa di neonati e bambini, ma che invece persiste anche in età adulta.
I ricercatori hanno utilizzato come ‘cavie’ alcuni topi di laboratorio. Animali di poche pretese, spiegano gli studiosi: per vivere si accontentano di rifornimenti illimitati di cibo e acqua. Un’esistenza pantofolaia e solitaria – simile a quella di tante persone sedentarie che vegetano incollate alla tv (gli anglosassoni le chiamano ‘couch potatos’) – che gli scienziati Usa hanno rivoluzionato allestendo ai roditori da esperimento una sorta di ‘parco giochi’ per topi.
Per prima cosa, il team americano ha procurato ai topi di laboratorio un po’ di compagnia, inserendoli in gruppi da 15-20 animali. Nella loro nuova casa, inoltre, gli animali avevano più spazio in cui muoversi e speciali attrezzi o ‘arredi’ utili a fare esercizio fisico, come un labirinto da esplorare o una ruota sulla quale correre. Ebbene, “dopo 4 settimane di questa nuova vita il grasso addominale dei topi era diminuito del 50%”, riferisce Lei Cao, ricercatrice della Ohio State University.
L’organismo dei roditori spinti a uno stile di vita più ‘mondano’ aveva iniziato a fabbricare quantità superiori di grasso bruno e dopo un solo mese i topi erano dimagriti parecchio, più del previsto: “Sono ancora sbalordito dalla perdita di grasso ottenuta”, commenta Matthew During, un altro scienziato del gruppo Usa. “La quantità di adipe bruciato è di gran lunga superiore a quella che si sarebbe potuta smaltire su un tapis roulant”, aggiunge.
“Siamo abituati a pensare sempre allo stress come a qualcosa di negativo, invece alcuni tipi di stress possono anche essere benefici per la salute”, avverte Cao. Per i topi, ad esempio, vivere in un ambiente più ‘affollato’ e movimentato è sicuramente più impegnativo, ma produce effetti insperati.
Il nuovo studio segue una ricerca condotta in precedenza dalla stessa equipe americana e pubblicata l’anno scorso su ‘Cell’. Il lavoro dimostrava che vivere in un ambiente più complesso e stimolante ha effetti positivi contro il cancro. E ancora: i ricercatori avevano anche osservato che un ambiente ricco di ‘input’ migliora la salute cerebrale, intesa come aumento della produzione di nuovi neuroni e miglioramento delle capacità di apprendimento e memoria. In tutti questi casi, all’origine dell’effetto c’era la produzione di Bdnf da parte del cervello.
Gli scienziati ricordano che negli adulti stimolare la produzione di grasso brucia-calorie non è semplice: fra le tecniche possibili c’è l’esposizione al freddo, che però deve essere ‘massiccia’ e prolungata per mesi, oppure l’attivazione del sistema nervoso simpatico. Ora, almeno secondo i nuovi risultati, alla lista delle strategie per aumentare la produzione di grasso bruno si potrebbe aggiungere anche il fatto di vivere in un ambiente pieno di stimoli.
Del resto, riflettono gli autori, lo studio conferma ‘al contrario’ il noto legame fra solitudine e malattie: “La solitudine è un importante fattore di rischio per tumori o morte – dice Cao – e si può dire che sia dannosa come il fumo di sigaretta”. Ora, sapere che una vita attiva e socialmente impegnata aiuta a mantenersi in linea, offre secondo gli autori un’indicazione utile contro l’epidemia di chili di troppo. Soprattutto in tempi di Internet e social network, in cui le amicizie si coltivano stando seduti sul divano, la morale è che è meglio ritrovare il gusto degli incontri face-to-face. E che la guerra all’obesità passa per la lotta alla solitudine.

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