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Stanchezza d’autunno? Ecco il cachi, il frutto anti-spossatezza

Postato il 12 novembre 2012 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

Soffice, carnoso e dolcissimo, il frutto del cachi simboleggia l’autunno, stagione “di passaggio” responsabile spesso di spossatezza e stress psicofisico; grazie agli interessanti valori nutrizionali e alle proprietà correlate, il cachi rappresenta un ottimo espediente per iniziare al meglio l’autunno. Per le sue proprietà è ottimo da consumare a novembre. Anzitutto i cachi sono considerati molto energetici: a tal proposito sono indicati a bambini, anziani e agli amanti dello sport. Inoltre, i frutti vantano proprietà lassative, diuretiche ed epatoprotettive.

ANALISI NUTRIZIONALE
Studiando le tabelle dei valori nutrizionali di diversi frutti, i cachi non rientrano certo tra quelli a basso tenore calorico: infatti, 100 grammi di cachi forniscono all’incirca 65-70 kcal. L’acqua ne costituisce circa l’80%, gli zuccheri ben il 16-18%, mentre le fibre sono calcolate intorno al 2,5%, le proteine allo 0,6% e i grassi allo 0,3%. Tra i sali minerali, il primato (in termini di quantità) spetta sicuramente al potassio, minerale che conferisce al cachi le spiccate proprietà diuretiche. Oltre al potassio, si ricordano anche il fosforo, il magnesio, il calcio ed il sodio; solo in tracce si ritrova il selenio ed il manganese. Considerevole pure la quantità di vitamina C: è bene sottolineare che la quantità di acido ascorbico varia in funzione del grado di maturazione del frutto, variabile da 50 mg a 7 mg nel cachi molto maturo. Il cachi è ricco anche di beta-carotene, precursore della vitamina A: si stima che 100 grammi di prodotto fresco apportino 1,4 mg di retinolo equivalenti. I pigmenti (licopene e xantine) agiscono sinergicamente con la provitamina A, potenziandone l’azione finale (antiossidante e possibile prevenzione dalle malattie cardiovascolari). Il cachi acerbo è miniera di tannini, ai quali sono ascritte le note proprietà astringenti: la tipica percezione di avere la “bocca legata” è dovuta proprio alla componente tannica. Durante la maturazione, la quantità di tannini si riduce fortemente, viceversa, gli zuccheri (fruttosio e glucosio) aumentano.

PROPRIETA’ DEL CACHI
Il cachi è un frutto piuttosto energetico per la cospicua quantità di zuccheri: a rigor di ciò, il consumo di cachi è sconsigliato per chi soffre di diabete o di obesità, ma raccomandato in caso di inappetenza, stress psicofisico e sport. Il frutto del cachi dovrebbe essere consumato crudo: in questo modo, viene garantito un buon apporto in termini di vitamine e sali minerali, beneficiando del buon effetto vitaminizzante e rimineralizzante. Per la presenza del potassio, il cachi è considerato un buon diuretico e depurativo, mentre il cospicuo contenuto in fibre rende il frutto un ottimo rimedio naturale contro la stitichezza (proprietà lassative). Il cachi è consigliato anche in caso di disturbi epatici (virtù epatoprotettrici), emorragie (virtù astringenti ed emostatiche dei frutti immaturi) o cure antibiotiche responsabili di una compromissione della flora intestinale. Ottimo rimedio naturale contro lo stress, il cachi è raccomandato anche in caso di stanchezza ed astenia. Da ultimo, il cachi esercita un’importante attività protettiva nei confronti di milza, pancreas, stomaco ed intestino tenue.

RICETTE DI STAGIONE: CRUMBLE DI CACHI
Ingredienti:
40 g di farina di riso
60 g di farina integrale di grano tenero
40 g di fiocchi d’avena
40 g di mandorle perlate
1 tazzina di olio di semi di girasole
2 cucchiai di malto di miglio
1 cucchiaino di cannella
Ingredienti per il ripieno:
6 cachi belli maturi
2 pere

Procedimento
Tritare le mandorle grossolanamente. Unire in una terrina la farina di riso, quella di grano, l’avena, le mandorle e una spolverata di cannella. Aggiungere l’olio e 1 cucchiaio di malto. Impastare sbriciolando gli ingredienti con le mani inumidite. Prendere una teglia da forno e ungerla. Sulla base mettere un po’ di “briciole”, versare la frutta sopra e per ultimo uno strato abbondante di “briciole”. Infine far colare con una forchetta un filo di malto formando tipo una ragnatela, cosi da rendere l’impasto croccante e un po’ caramelloso. Mettere in forno a 180 gradi per 20 minuti e altri 5 minuti acceso solo sopra per formare la crosticina.

Procedimento per il ripieno
Prendere i cachi, pelarli e tagliarli e farli ammorbidire in una pentola a fuoco lento per circa 10 minuti. Pelare e tagliare le pere a cubetti e inserirli nella pentola insieme ai cachi, mescolare e spegnere. Non bisogna aggiungere nient’altro perché il caco è già dolce di per sé.

Silvia Trevaini

Videonews

Obiettivo Benessere

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