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Voce profonda sinonimo di virilità? No, di pochi spermatozoi

Postato il 5 gennaio 2012 Autore in Benessere | Nessun Commento per ora

Secondo uno studio, chi ha maggiore testosterone ha anche una minore quantità di spermatozoi

È diffusa la convinzione che una voce maschile profonda sia più sensuale – e per molte donne lo è proprio – e che questa sia sinonimo di virilità. Un po’ come la credenza che chi è calvo sia più virile.
Il motivo di questi miti è spesso nato dalla convinzione che chi possiede queste caratteristiche sia “baciato” da una pioggia di testosterone, l’ormone sessuale maschile per eccellenza.
Un nuovo studio però instilla il dubbio che dietro a una voce maschile profonda vi sia una povertà di spermatozoi, pur restando il testosterone.

Sono stati i ricercatori della University of Western Australia a gettare il sasso nel tranquillo stagno del macho che vede ora agitarsi le acque a minaccia dell’immagine di sé. Secondo i dottori Leigh Simmons, Marianne Peters and Gillian Rhodes l’imputato sarebbe dunque proprio il testosterone – ritenuto il dispensatore di virilità – la causa del declassamento degli uomini con voce profonda. È dunque proprio l’eccessiva quantità nei livelli di questo ormone che può ridurre la quantità di sperma eiaculato.

Lo studio, pubblicato su PLoS ONE, è iniziato proprio partendo dal concetto che voce profonda è uguale a più attrattiva. E per confermare questa credenza hanno coinvolto un gruppo di donne a cui è stata fatta ascoltare la voce registrata di 54 uomini. I risultati hanno confermato che le donne preferivano le voci maschili più profonde.
Ma lo studio è proseguito e ai 54 partecipanti maschi  – di età compresa tra i 18 e i 32 anni – è stato prelevato un campione di sperma. Questo è poi stato oggetto di ulteriore analisi per quantificarne la qualità ed eseguire un conteggio degli spermatozoi.

I dati raccolti hanno fatto scoprire ai ricercatori che negli uomini con voce profonda il numero degli spermatozoi era inferiore, rispetto agli altri, ma lo stato di salute rientrava tuttavia ancora nei parametri.
A detta degli autori dello studio, la possibilità che negli uomini con più testosterone e giudicati virili, magari anche perché hanno una massa muscolare più sviluppata – oltre alla voce più profonda – corrisponda tuttavia un minor numero di spermatozoi è una sorta di compensazione naturale. Una specie di tentativo di portare equilibrio offrendo delle chances in più a chi ha la voce più squillante e, per questo, può risultare meno attraente nei confronti delle donne.
Be’, comunque sia, forse non è il numero che conta ma quanto quell’unico singolo spermatozoo è tanto “virile” da arrivare per primo all’ovulo e fecondarlo.

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